Sartor N. (a cura di) (1998).

Il risanamento mancato – La politica di bilancio nel quinquennio 1986-1990. Roma , Carocci editore , 1998

 

Abstract:

Nella prima metà degli anni Ottanta nel nostro paese si è prodotta una forte accelerazione della crescita del debito pubblico. A partire dal 1985, la necessità di ricondurre il debito su un sentiero di sostenibilità viene avvertita dall’Esecutivo, che propone una politica di graduale austerità di bilancio. Nonostante l’andamento favorevole dell’economia, l’azione di governo nella seconda parte degli anni Ottanta ha mancato l’obiettivo di arrestare la crescita del debito. La ricerca analizza le ragioni che hanno determinato tale insuccesso, prendendo in considerazione sia la logica sottostante alle decisioni in materia di entrate e di spese pubbliche, sia le conseguenze macroeconomiche della politica di bilancio. Con l’ausilio di un modello econometrico, vengono inoltre analizzati gli effetti che sarebbero potuti scaturire dalla concreta attuazione dei cosiddetti “piani di rientro dal debito” ripetutamente enunciati dall’Esecutivo e sistematicamente disattesi. Il lascito per il decennio in corso è stato pesante. La progressiva perdita di credibilità nell’azione di politica di bilancio ha ridotto la soglia oltre la quale si manifestano le crisi: nel 1992 l’Italia subisce una crisi valutaria e viene sfiorata da una crisi finanziaria.