Muraro G. (2011).

Sui fondamenti della finanza di progetto. Economia e società regionale, n. 113 (2), pp.77-89.

 

Abstract:

L’articolo, dopo una concisa classificazione delle vecchie e nuove applicazioni della finanza di progetto, esamina le basi di questa peculiare relazione tra pubblico e privato. Descrive pertanto i motivi del ricorso alle tariffe anziché alle imposte nel finanziamento di un progetto pubblico e poi le ragioni per l’operatore pubblico dello scambio tra “tariffe e rischio” con gli investitori privati. Tali ragioni sono note e si compendiano nel vincolo di bilancio per l’ente pubblico e/o in una visione più ottimistica da parte degli investitori privati, la quale può discendere da una maggiore efficienza attesa nella costruzione e gestione dell’opera e/o da più elevate entrate tariffarie attese e/o da una maggiore propensione al rischio. L’autorità pubblica deve tuttavia sapere che il ricorso alla finanza di progetto non la libera interamente dal rischio perché in varie circostanze essa rimane comunque l’investitore di ultima istanza. In vari casi, inoltre, essa deve consapevolmente accettare di configurare il progetto in modo da renderne il valore atteso accettabile per privati, e perciò deve valutare e scegliere il trade- off tra benessere sociale e fattibilità dell’opera.